Intervista a Linda Lercari

Buonasera e ben ritrovati a tutti in quest'ultimo appuntamento con il ciclo di interviste del nostro salotto culturale. Stasera per me è una grande gioia ospitare e condividere con voi un'autrice atipica rispetto a quelle precedentemente intervistate. Un profilo decisamente diverso da quelli solitamente avuti qui a L'imago della parola. Si tratta della scrittrice Linda Lercari Bartalucci, benvenuta fra noi...

Salve a tutti, grazie per l’invito, per l’intervista e grazie a tutti i lettori presenti.

Intanto una curiosità, perché da Linda Bartalucci usi lo pseudonimo Linda Lercari?

Ho deciso di utilizzare il cognome di mia madre in suo onore, spero che la cosa le possa far piacere in ogni caso anche se so per certo che non è entusiasta della mia carriera come scrittrice di romanzi romance/erotici.

So che sei una scrittrice a tutto tondo: narrativa, poesia, fantapolitica, racconti noir, gotici storici ed erotici. La domanda è d'obbligo, come nasce la Linda scrittrice?

Ho vissuto spesso nei porti militari o in zone limitrofe e non è stato sempre semplice trovare amici della mia età. Mia madre mi ha sempre letto volentieri i romanzi e gli Asterix che avevamo in casa e ho compreso ben presto che i libri erano compagni fedeli, mi è sembrato naturale, a un certo punto della vita, immergermi completamente in quel mondo che trovavo così affine.


Nel tuo curriculum ci sono anche la pratica di arti marziali e la recitazione, parlaci un po' di questi percorsi paralleli e come si conciliano con la scrittura e con la tua vita in generale...

Si scrive di ciò che si conosce, se mi fossi limitata a una vita sola avrei avuto poche occasioni, il teatro mi ha aperto nuovi mondi, differenti punti di vista, un universo in cui spaziare. Il Kendo – l’arte marziale che pratico presso la SKL Scuola Kendo Lucca di Maurizio Lipparelli – è stato un percorso analogo. Mio marito praticava e mi affidò la sua attrezzatura con il solo intento di custodirla. Decisi di avvicinarmi, di capire cosa spingesse mio marito ad amare tanto il Kendo e infine ho intrapreso La Via a mia volta. La Via (DO in giapponese) è per sempre: ti aiuta nella vita di tutti i giorni, ti fa capire e vedere il mondo in modo differente, ti sostiene nelle scelte, ma è anche assai dura da percorrere.

Molto interessante, grazie! È forse per quello che tra le tue opere c'è una passione non celata per l'Oriente, specialmente il Giappone?....

La Via… una sottile sensibilità unisce il mio amore per tutte le cose, soprattutto gli animali, al desiderio tipico del buon samurai di proteggere i più deboli e gli innocenti. Di certo non sono il miglior guerriero, ma nel mio piccolo combatto ogni giorno.

Numerosi sono i tuoi successi editoriali, tra i quali spicca l'erotico. Raccontaci come nasce l'idea di approcciare questo genere e se è dettato anche da un desiderio di esprimere il tuo lato interiore, magari nascosto...

Tutto è iniziato con l’invito dello scrittore Simone Giusti (autore toscano in quel di Pisa e provincia ora grande scrittore di giochi di ruolo) a partecipare a una antologia da lui curata con un breve racconto erotico. Mi sentii sfidata e accettai pensando di non essere in grado di scrivere qualcosa di decente. Invece piacque e molto. Poco tempo dopo conobbi Laura Gay allora editor titolare della collana “Senza Sfumature” della Delos Digital che mi chiese anch’essa un racconto, ma molto più sostanzioso, almeno sessantamila battute. Accettai nuovamente e tutto è iniziato… Il racconto per la Delos si intitola “La giusta punizione” e dal 2016, anno della sua pubblicazione, è ininterrottamente bestseller Amazon. Di tanto in tanto mi soffermo a pensarci e un pochino sorrido. Non avevo neppure capito che mi si chiedeva un romance, e quel racconto tutto è tranne che un romance. Il mio lato interiore? Be’, come scriveva Pirandello “Signori, io sono colei che mi si crede”

Giusto! Scrivi anche ottime poesie e per esse hai anche ottenuto molti riconoscimenti. Cosa è per te la poesia e se, in qualche modo, rappresenta un momento di evasione distinto rispetto a quando scrivi in prosa.

La poesia fa parte della Via per me. Ho iniziato a scriverne sin da ragazzina anche se molte erano stilisticamente parecchio acerbe. Sono cresciuta studiando, leggendo, esercitandomi e avendo l’incredibile fortuna di essere sposata con Furio Detti che è geniale nei suoi componimenti. Un vero talento poetico. Lui mi sprona, insiste indicandomi i testi, gli esercizi. Perché come tutte le arti della poesia ne vanno padroneggiati gli strumenti. Non è solo “moto del cuore”, ma anche dedizione e sacrificio. Poi, col Kendo, è arrivata una sorta di poesia d’azione che io chiamo “poesie d’osservazione” che mi permette di analizzare la realtà che mi circonda, di interpretarla, di agire in base a essa, a volte migliorarla. Nel mio piccolo, s’intende.

Hai lavorato con molte case editrici, senza fare nomi, qual è il tuo rapporto con l'editoria?

Molto buono. Ho lavorato per una grande casa editrice (senza far nomi una delle più prestigiose) e con altre minori e mi sono resa conto che “in self” non lavoro altrettanto volentieri. Ho bisogno del confronto, a volte persino dello scontro, ma solo così cresco professionalmente. Sì, mi piace lavorare nel campo dell’editoria. Al momento sono editor per due case editrici e di una sono l’editor titolare di una collana di riferimento specifico e questo mi rende molto orgogliosa.

Una domanda personale, ma che penso possa essere interessante per tutti quelli che ci seguono, hai mai avuto trasposizioni video dei tuoi versi? E come giudichi l'arte videopoetica?

Da buona attrice (nel senso che mi piace recitare, sul talento non posso dir nulla sono gli altri che mi devono giudicare) amo molto anche la videopoetica. Ho partecipato a un paio di concorsi e ne sono davvero soddisfatta. Purtroppo non ho mai avuto proposte da terzi per le trasposizioni, ho sempre lavorato da sola in questo campo.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione e quali sono i tuoi sogni e progetti per il futuro?

Poter gestire Kaijin – l’ombra di cenere (che considero il mio testamento spirituale) anche in formato cartaceo, cosa che non sarebbe successa se fossi rimasta ferma su una certa cocciuta posizione. Sono molto felice di questo perché è stato bellissimo poterne regalare una copia a mio marito e al mio sensei. Di recente sono riuscita a regalarne una anche all’attrice Susan Sarandon durante una MasterClass da lei tenuta a Lucca nel mese di settembre. Sono stata molto felice di potergliela dedicare sul momento e consegnarle il libro dalle mie mani. Una grandissima emozione. Progetti per il futuro ne ho tanti, troppi. Mi auguro almeno entro il 2024 di poter pubblicare la mia prossima raccolta di poesie. Sarebbe già un bel passo avanti.

Te lo auguro e te lo auguriamo con tutto il cuore. Grazie infinite per il tuo tempo che ci hai dedicato, di seguito mettiamo il link al tuo sito. Un saluto a te e a tutti quanti hanno avuto la costanza e, spero, il piacere di leggerci.

Grazie a te e a tutti voi per la gentilezza e la dolcezza, vi auguro di continuare a leggere. Leggete ciò che amate, leggete ciò che vi fa star bene e, soprattutto, leggete!!! Un caro saluto a tutti voi.

http://www.lindalercari.it/  

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