Intervista speciale a Emilia Otello


Buonasera e ben ritrovati nel nostro salotto culturale per questa intervista speciale. È un grande onore per me intervistare Emilia Otello, la nostra amatissima presidente di giuria del nostro gruppo, impegnata nel nostro contest, che di recente ha pubblicato anche un suo libro.

Buonasera Emilia, cominciamo con le domande... 

Nell'introduzione tua nuova silloge "Nel fondo più in fondo" parli di "Quaresima dello spirito", visto che siamo proprio in questo periodo, vuoi spiegarci cosa significa? 

"La 'quaresima dello spirito' rappresenta un periodo di riflessione e introspezione, non limitato al calendario liturgico. È un viaggio interiore, un tempo dedicato alla purificazione dell'anima e al rinnovamento, che richiama il significato profondo della quaresima cristiana.  

In senso poetico, la "quaresima dello spirito" evoca un viaggio interiore, un periodo di purificazione e rinnovamento dell'anima. Immagina una fase in cui l'anima si spoglia di tutte le sue impurità, paure e dubbi, simile a come la natura si rinnova in primavera dopo il rigido inverno.

È un tempo dedicato alla contemplazione profonda, alla riflessione sui propri pensieri e sentimenti, e al ritrovamento di una connessione più autentica con se stessi e con il mondo. Potrebbe essere visto come un'opportunità per lasciare andare ciò che non serve più e abbracciare nuove energie e prospettive.

Questa quaresima poetica diventa un momento di risveglio e trasformazione, un'occasione per riscoprire la propria essenza e rinascere spiritualmente. 

Come ho sempre dichiarato, per me la poesia ha un effetto catartico, perciò, una purificazione dell'anima o dello spirito.

Una risposta impeccabile. Quali temi ricorrenti compaiono nelle opere della tua nuova silloge e cosa li rende così importanti per te?  

Senza ombra di dubbio il tema ricorrente è l'amore e la speranza; naturalmente mi riferisco non all'amore romantico, ma all'amore universale. Per fare un distinguo attingiamo alla filosofia greca che suddivide l'amore in 4 principali forme: quello parentale-familiare (storghé), l'amicizia (philia), il desiderio erotico ma anche romantico (eros), infine l'amore più prettamente spirituale (agape), il più potente, ed è proprio a quest'ultima forma che faccio riferimento.  

L'amore che tutto può e tutto trasforma.  

Comunque, in questa silloge come nella precedente affronto vari temi, dall'amore romantico al sociale e non manca la denuncia verso l'attuale società ed il suo degrado morale e spirituale, ma ciò che lo contraddistingue rispetto alla prima silloge, l'introduzione di un poema di 10 pagine come proloco a cui tengo tanto, un poema scritto durante il periodo pandemico, insieme a tante altre poesie.  

Una silloge abbastanza forte ed intensa, capace di toccare corde emotive dell'anima.

In che modo l’ambiente in cui vivi, nella splendida Puglia  (che sia un paesaggio naturale o urbano) si riflette nella tua scrittura poetica?  

"L'ambiente in cui vivo, la mia splendida Puglia, esercita sicuramente una grande influenza sulla mia scrittura poetica. Monopoli, il mio paese natìo, e Polignano a Mare, il mio paese d'adozione, si affacciano entrambi sul mare, un elemento che ritorna frequentemente nelle mie opere, sia in senso fisico che psicofisico. Il mare diventa una potente metafora delle emozioni, una fonte inesauribile di ispirazione poeticaOltre al mare, la collina e il contatto diretto con la natura che mi circonda alimentano la mia riflessione interiore. Il silenzio e la quiete di questi luoghi dove attualmente io vivo, favoriscono una meditazione profonda che si traduce in poesia. La natura, molto presente nella mia opera sia in senso fisico che metafisico, mi aiuta a esplorare l'anima e a trasformare le emozioni in versi. 

In questo processo, la mia anima, si fonde con il paesaggio naturale, dando vita a un trasferimento di sensazioni e sentimenti che si riflettono nella mia scrittura."

Come definiresti la poesia e quale ruolo ritieni che essa debba avere nella società odierna?  

"Per me, la poesia si riassume in quattro parole: 'la poesia è vita'. 

Non esiste vita senza poesia, perché essa è l'anima di ciò che viviamo, pensiamo e sentiamo. Nella società odierna, la poesia ha il compito fondamentale di fungere da ponte tra le emozioni umane, di ispirare riflessioni profonde e di ricordarci la bellezza che ci circonda. In un mondo sempre più frenetico e digitale, la poesia diventa un rifugio per l'anima, un luogo dove ritrovare autenticità e connessione.



Una risposta concisa che però dice tutto. Grazie Emilia... c'è un poeta o una poetessa che ti ha particolarmente ispirato soprattutto per quanto riguarda le poesie della nuova silloge e quali lezioni hai imparato da questo incontro con la poesia altrui?  

"Il poeta che mi ha sempre ispirata e che adoro è senza dubbio, Pablo Neruda. Perdonami una battuta: 'toglietemi tutto, ma non toglietemi Neruda!' Amo il suo stile perché riesce a trasportarmi in un mondo onirico dove i sogni prendono vita, intrecciandosi con il romanticismo che mi appartiene. Questo mix di emozioni diventa una fonte inesauribile di ispirazione per me.  

Naturalmente, ci sono molti altri poeti che amo, sia italiani che stranieri, come Emily Dickinson, Alda Merini, Giuseppe Ungaretti e tanti altri. 

Anche i poeti contemporanei possono ispirarmi, ce ne sono tanti, e sono davvero talentuosi. A volte basta leggere un pensiero o una frase per trasportarmi in un universo tutto mio, dove trovo nuove fonti di ispirazione per i miei versi.

Immagino che non manchino le sfide che incontri nel processo creativo nonostante la tua lunga esperienza, come le superi?  

"La mia esperienza letteraria non è lunghissima, ma intensa. Ho iniziato a pubblicare le mie prime poesie sul web nel 1998, dando vita a un percorso creativo che non si è mai interrotto,

raggiungendo notevoli risultati.

Questo processo, naturalmente, non è stato privo di sfide e difficoltà.  

Come le ho affrontate? Con pazienza e perseveranza. Ci sono stati momenti di grande creatività, alternati a periodi di silenzio e contemplazione. Questi silenzi invece di scoraggiarmi, sono diventati occasioni per riflettere e rinnovare la mia visione artistica, permettendomi di ripartire con ancora più forza.

Affronto con grande coraggio ogni sfida e ostacolo che si presenta nel mio cammino spirituale e letterale.

Sappiamo come riesci a trasformare le esperienze di amore, perdita o gioia in versi che riescono a toccare il cuore dei lettori, senza queste esperienze è più difficile trovare l'ispirazione?  

"Certamente, le esperienze della vita, sia positive che negative, sono una fonte essenziale di ispirazione per la mia scrittura. Sono convinta che siano proprio i momenti più intensi e profondi a generare una forza esplosiva e creativa, trasformandosi in arte. Non solo le mie esperienze personali, ma anche ciò che mi circonda può diventare poesia, persino una semplice notizia di cronaca che riesce a toccare l'anima.  

Credo fermamente nel potere trasformativo dell'arte, capace di convertire il brutto in qualcosa di straordinariamente bello, proprio come accade nel celebre 'Urlo' di Munch, che ha saputo rendere artistico un momento buio della vita. 

Per me, la scrittura è un modo per dare significato a tutto ciò che vivo e percepisco, trasformandolo in versi che parlano al cuore dei lettori."

Quanto è importante il viaggio interiore per scrivere le poesie e quale palestra rappresenta per te leggere le opere degli altri in occasione dei contest e concorsi in cui sei giurata?  

"Il viaggio interiore è il punto di partenza imprescindibile per la scrittura poetica, e credo che questo sia emerso anche dalle risposte precedenti. È grazie a questa introspezione che riesco a trovare la materia prima per i miei versi, scavando nei sentimenti e nelle emozioni più profonde.  

Partecipare come giurata a contest e concorsi rappresenta una vera palestra di crescita. Leggere e analizzare le opere di tanti poeti, indifferentemente dalla profondità del contenuto è un'esperienza che mi arricchisce  e dona nuovi stimoli culturali e creativi. La lettura, comunque, in ogni sua forma, è una fonte inesauribile di ispirazione per me e penso anche per tutti i poeti.

C'è un messaggio, un pensiero o un ideale che ritieni centrale in "Nel fondo più in fondo" e che vorresti trasmettere attraverso la poesia?  

"Il messaggio centrale di 'Nel fondo più in fondo' è l'amore: quell'amore universale che tutto può e tutto trasforma e la ricerca della spiritualità dell'essere umano,

uno stimolo nel ricercare il sé interiore.

Desidero che questa silloge diventi per i lettori una fonte di meditazione, capace di lasciare un segno profondo in chiunque la legga.  

Il titolo stesso, 'Nel fondo più in fondo', riflette questa ricerca dell'essenza dell'anima. La poesia, infatti, ha il potere di scandagliare i sentimenti più profondi e nascosti, svelandoli e dando loro nuova vita attraverso i versi.

In che modo la forma e la sperimentazione stilistica hanno evoluto il tuo lavoro nel tempo e quali nuove strade vorresti esplorare? 

"La mia poesia si è trasformata ed evoluta insieme a me. Ogni giorno porta con sé nuove esperienze, e ogni esperienza contribuisce al mio percorso di crescita personale e artistica. In questi anni ho maturato una profonda consapevolezza, sia spirituale che letteraria, che continua a plasmare il mio stile poetico. È un processo di evoluzione costante, dove ogni passo rappresenta una tappa importante.  

Attualmente mi sto dedicando con entusiasmo alla creazione di testi musicali e video, un mondo che trovo incredibilmente stimolante. Seguo l'ispirazione del momento e mi lascio guidare dalle emozioni. Al contempo, mi incuriosisce il mondo della pittura, una forma d’arte che mi affascina e che, un giorno, chissà, potrei decidere di esplorare più a fondo.  

Sto anche sperimentando la scrittura creativa per bambini, un progetto che mi ha già regalato grandi soddisfazioni, ottenendo due prestigiosi premi letterari. Voglio mantenere un po’ di mistero per il futuro, ma ti posso assicurare che le sorprese non mancheranno

Il mio percorso creativo è in continua evoluzione, sempre pronto ad abbracciare nuove sfide e possibilità."

La sorpresa più grande e il piacere più grande che non è mancato è quello di averti avuto con noi e aver condiviso con tutti questa tua grande profondità d'anima. Grazie per essere stata con noi e buon lavoro per il contest Parole riflesse. 


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