Intervista a Giovanna Giunti

 Buonasera a tutto il gruppo e benvenuti a questa intervista. Il nostro gruppo, oltre all'organizzazione di eventi poetici, divulgherà una serie di incontri con lo scopo di promuovere e valorizzare l'arte e sostenere gli stessi autori cercando di dare loro visibilità.

Protagonista di oggi è l'autrice Giovanna Giunti, fresca di pubblicazione del suo secondo libro e che di recente ha partecipato anche al nostro contest Parole riflesse 8ª edizione - Marzo 2023 .

Ciao Giovanna! Ho avuto modo di leggere il tuo ultimo libro, complimenti per il tuo stile e per la tua proposta. Visto che si tratta di un sequel, ci vuoi raccontare un po' la tua duologia e come nasce?


Risulta sempre difficile spiegare come nasce un libro. Credo infatti che sia il libro a trovare l’autore, con naturalezza. In questo caso, in particolare avevo da tanto il desiderio di scrivere un libro ma mi mancavano il tempo e la giusta ispirazione per creare una storia che ospitasse il viaggio interiore di cui Giulia è protagonista.
Durante la pandemia ho trovato lo spunto per scrivere “La lettera azzurra” perché tutto quel tempo libero e quel silenzio a disposizione non li avevo mai avuti. E’ stato emozionante entrare in contatto con la parte creativa di me per dare luce a qualcosa di mio, al servizio degli altri. “La lettera azzurra” era il primo libro, non avevo programmato di scrivere il secondo.
L’entusiasmo e la collaborazione degli amici è stato un altro ingrediente che mi ha incoraggiata in questa avventura e in questo “viaggio nel viaggio”.
“Un urto improvviso” è un testo più forte, come si intuisce dal titolo. Ha una profondità e una struttura molto diverse nonostante si addentri negli abissi dell’animo umano.
Li considero entrambi regali della vita.
Quanto di Giulia, la protagonista delle tue storie, c'è in te o quanto di te c'è in lei?
Sicuramente Giulia ha dei tratti di me ma non mi identifico in lei. Ci sono aspetti della sua personalità che vorrei e altri che non desidererei neanche per un secondo. Ci accomuna il coraggio di vivere fino in fondo le esperienze che la vita ci propone, dandosi nella totale autenticità.
Cosa rappresenta per te scrivere in generale?
Scrivere è il mio canale espressivo principale. Mi son sempre rifugiata nella culla delle parole di un diario o di un quaderno compagno di viaggio pronto a ricevere le mie emozioni. E’ un modo per conferire dignità e forma alle onde che invadono il cuore e che non potrebbero essere altrimenti espresse: scriverle le rende reali.
C'è un autore che apprezzi e che magari può aver condizionato il tuo modo di scrivere o comunque a cui ti ispiri? A prescindere da ciò parlaci della Giovanna lettrice e quali sono i libri che, eventualmente, hanno contribuito alla tua formazione come autrice...
Mi piace molto leggere ed ho cambiato autori e generi nel corso degli anni. Non so indicarti un romanzo o un autore in particolare che mi abbiano influenzato. Leggo poesie, autori famosi e sconosciuti e ho scoperto che tutti possono insegnare, o meglio regalare qualcosa, anche quando il libro non è proprio il mio genere.
E la Giovanna non autrice chi è?
Una persona che ama la vita e che cerca di migliorarsi ogni giorno. A volte mi perdo tra i miei contrasti le mie idiosincrasie, alla rincorsa di asticelle che poi mi accorgo di non desiderare. Come ogni essere umano del resto.
So che stai scrivendo, in maniera egregia, anche poesie. Come è avvenuto questo "coup de foudre" con lo scrivere in versi? Fa parte di un percorso? Che differenza c'è per te fra scrivere in prosa o poesia?
E’ vero... ho iniziato a scrivere poesie e mi sono sorpresa perché è un canale che non avevo mai utilizzato e che non sentivo propriamente come mio. E’ avvenuto spontaneamente, in un momento particolare della mia vita. La poesia ancora più della prosa permette di veicolare le emozioni con immediatezza. La differenza credo stia proprio in questo: mentre la prosa è più pensata e costruita, la poesia è una pioggia che quando la scrivo mi invade, non posso scegliere la pioggia che mi bagna.
Hai progetti per scrivere una silloge? O magari ci regalerai una trilogia?
Ho un progetto ma preferisco non svelarlo….
Va bene... quali altre forme d'arte apprezzi in particolare?
Adoro l’arte in ogni sua forma perché rappresenta un modo molto elegante e rispettoso oltreché nutriente di esprimersi. Arricchisce osservare e ricevere magari un’emozione dal modo in cui qualcuno diverso da noi ha trovato per rivelarsi e mettere in comune con il mondo una parte di sé. La musica rappresenta un potente amplificatore emotivo, per questo in fondo ad ogni mio libro ho inserito la playlist, affinché, come in una istallazione artistica, l’opera avvolga il lettore in ogni senso. La pittura, per me che sono visiva, ha un impatto immediato su chi la osserva, passando dagli occhi al cuore in presa diretta. Non a caso le copertine dei mie libri sono quadri creati appositamente dalla pittrice Annika Geigel (studio Ali Hassoun), a dimostrazione del fatto che la collaborazione e le sinergie creano valore.


Geniale l'idea della playlist... hai recentemente partecipato al nostro contest Parole riflesse, raccontaci come è stato mettersi in gioco ispirata da un video...
Partecipare è stato per me un gioco e ringrazio per questa esperienza. Il video mi ha inspirata subito, le parole sono uscite da sole come un fiume in piena e la poesia si intitola appunto “Cascata”
Come detto sopra unire musica, video e scrittura rappresenta un modo potente per trasmettere emozioni e permettere al contempo a chi osserva di fare una full immersion nell’esperienza. Punto fondamentale in un mondo dove siamo talmente distratti che niente ormai ci cattura...
Nei tuoi libri si parla di amore, di scelte, di coraggio. Visto che in tutte le tue interviste hai ampiamente detto cosa sia per te l’amore, ti chiedo cosa rappresenta il coraggio per te?
Il coraggio è ciò che fa la differenza tra lasciare un desiderio solo desiderato e permettere che sia realizzato. Ci vuole coraggio per mettersi in gioco, coraggio per difendere le proprie idee ed i propri sentimenti anche quando tutti sono contrari. Coraggio per restare in situazioni difficili e per andarsene prima che diventino ridicole. Si tratta di onorare la propria identità e per farlo bisogna prima scoprirla. Buon viaggio.

Buon viaggio e buona vita anche a te, ti ringraziamo molto per l'intervista e, per chi lo desidera, lasciamo i link del tuo splendido sito
https://www.giovannagiunti.it/
oltre a quelli per coloro che vorranno acquistare il libro o i tuoi libri
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Un urto improvviso https://amzn.eu/d/00QkpDi
La lettera azzurra https://amzn.eu/d/eml2xC8

Un caro saluto a te e a tutto il gruppo L'imago della parola dando l'appuntamento per una prossima intervista

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