Intervista a Stefano Caranti

Salve a tutti, è un grande piacere avere con noi stasera Stefano Caranti che recentemente ha vinto il premio per il "Miglior Editing Video" al concorso L'imago della parola (sez. Videopoesia). Benvenuto fra noi e grazie per aver accettato l'invito nel nostro salotto culturale.

Grazie Wilbur dell'invito per questa intervista...
Tu ti definisci un videopoeta in quanto scrivi poesie e realizzi ottime trasposizioni video. In te è nato prima il poeta o il videomaker?
E’ nata prima la passione per la poesia, conservo ancora il primo testo scritto all’età di 16 anni, poi con la passione anche per l’informatica (dagli anni 80… a quel tempo avevo un commodore c64!) ho iniziato a sperimentare i primi approcci musicali e le prime registrazioni audio e video con il mio home computer e il registratore mangianastri, mi piaceva provare a mixare l’audio che registravo con le sonorità della musica new age.
Sono così riuscito nel tempo a coniugare queste due passioni apparentemente distanti tra loro fino a quando nel 2008 ho realizzato la prima videopoesia sperimentale da una mia poesia.
Nel 2018 ho poi pubblicato la silloge di poesie e videopoesie dal titolo “I custodi dell’aurora” (casa editrice “Doge Edizioni”), introducendo la multisensorialità con elementi di poetry therapy e musiche a 432Hz, un format innovativo fruibile direttamente dalle pagine del libro con l’ausilio di qr-code dinamici ed elementi in realtà aumentata; in contemporanea ho creato un sito interamente dedicato al libro www.icustodidellaurora.it e un app artistica scaricabile dagli store.
Una silloge che, come riportato dalle recensioni dei lettori, con il suo straordinario impatto emotivo ed intermediale unisce la forza della suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce, un connubio moderno e classico fatto di tradizione e tecnologia.

Sei un visionario come molti grandi artisti e talenti e non stupisce il fatto che hai ricevuto moltissimi riconoscimenti per le tue opere, mi pare che su tutti merita un approfondimento quello internazionale ricevuto ad Istanbul, parlaci di questa esperienza...
Quando mi è arrivata la comunicazione, la mia prima reazione è stata saltare di gioia, un po’ come quando da bambini si realizzava un sogno tanto atteso.
E’ stato un onore aver rappresentato l’Italia al primo International Poesie Video Art Festival di Istanbul che si è svolto a dicembre 2022, una straordinaria esperienza artistico-poetica e umana di forte impatto emozionale, un viaggio nella storia di una città magica dal grande fascino tra 2 continenti Europa e Asia.
Sono partito con il mio inglese “da sopravvivenza” e accolto dagli organizzatori che mi hanno ospitato con amicizia e simpatia nel quartiere asiatico di Kadıköy, un fascino senza tempo, dove la “parola” è stata la chiave preziosa per aprire gli scrigni dell’io verso un’oltre, per risvegliare coscienze e portarci a un livello vibrazionale-energetico più elevato per lo spirito e per l’anima.
Ci siamo confrontati tra letture di poesie e presentazione di libri in diverse location, istituti e biblioteche di Istanbul, davanti a un bicchiere di tè, insieme a una cena conviviale, su come ognuno di noi potrebbe essere partecipe e protagonista per rendere la nostra terra più a dimensione uomo, attivando nuovi processi creativi del pensiero e codici mentali per azioni concrete per la comunità in nome di una più pacifica convivenza tra i popoli e fratellanza universale.
Ho portato in Italia con orgoglio il primo premio nella sezione videopoesia in un festival presieduto da membri di commissione internazionali del mondo letterario, artistico, teatrale e della produzione cinematografica e televisiva.
La videopoesia è stata proiettata nei locali della Marmara University nel distretto metropolitano di Beyoğlu ubicati in Istiklal, Caddesi una delle più famose strade di Istanbul e poco distante dalla moderna piazza e Moschea di Taksim, il premio mi è stato consegnato dal regista teatrale e direttore artistico del Teatro Comunale del Pireo in Grecia.
Sono immensamente grato alla giuria e a tutto lo staff di questo festival per vedere pubblicata dalla casa editrice ARTSHOP la plaquette poetica e videopoetica bilingue in inglese e turco dei miei testi poetici tratti in parte dalle silloge multisensoriale in versione italiana “I custodi dell’aurora”.
È difficile "etichettarti" con una sola parola, la tua passione per diffondere l'arte è anche a scopo didattico nelle scuole vero? Parlaci dei progetti a cui hai preso parte...
Nelle scuole secondarie di primo grado ho realizzato, con enorme gradimento ed entusiasmo dei ragazzi, diversi progetti di videopoesia coinvolgendo alunni, insegnanti, genitori, istituzioni dove ho insegnato, in diversi progetti didattici, la trasformazione del testo poetico in videopoesia, integrando il percorso scolastico tradizionale con l’innovativo approccio multimediale, presentando le opere realizzate in location anche esterne alla struttura scolastica.
Ho presentato anche eventi con '”viaggi artistico-poetici” invitando le scuole a partecipare con le opere realizzate dagli alunni, con format da me appositamente creati per avvicinare e incuriosire le persone di un più ampio ventaglio d'età al mondo artistico-poetico in una modalità di grande impatto emotivo, stimolante ed appassionante e nel 2018 ho varato il progetto “Videopoesia in tour”
Visto che tu fai poesia scritta che poesia con videoarte, cos'è secondo te che può dare una trasposizione ad un testo scritto e viceversa?
Personalmente cerco di creare nuove esperienze poetiche immersive e dare la possibilità di esplorarle attraverso diversi piani di visione e ascolto, per me è una ricerca continua, studio e sperimentazione, cerco l’originalità non solo nell’uso di immagini ma anche nella certosina scelta tra le centinaia di brani musicali che ascolto.
I tuoi lavori sono eccellenti e curati visto che ti avvali anche della post produzione nel compositing video. Pertanto, come ogni videomaker che si rispetti, sarai un perfezionista, sei così anche quando componi poesie scritte curando in modo dettagliato la struttura o scrivi anche di getto?
Nella fase di post produzione tendo molto a curare dettagli, sincronismi, geometrie, bilanciamento dei colori e sono sempre alla ricerca di nuovi approcci per creare ed offrire nuove esperienze.
Quando compongo non c’è un momento preciso per l’ispirazione, ho sempre con me un blocco e una matita per fermare i pensieri e cogliere l’attimo di un sensazione, di un’immagine, di un particolare momento, se non fosse scritta subito quell’emozione probabilmente sarebbe perduta per sempre.
Alcune poesie le ho scritte di getto con poche modifiche, già fotografavano in maniera per me esauriente quel momento, fondamentalmente però parto da alcune parole o una frase per creare i pilastri alla struttura e costruire poi il successivo testo seguendo spesso la musicalità delle frasi, spesso faccio uso dell’ascolto musicale che personalmente mi aiuta molto il processo creativo, facendole decantare, rileggendole e revisionandole molte volte, in alcuni casi anche per diversi mesi.
Il tuo talento nel realizzare i video deriva solo dalle tue capacità tecnologiche o hai anche una formazione cinematografica (anche amatoriale)?
La passione per la videopoesia è nata nel 2009, anno in cui ho realizzato la mia prima videopoesia sperimentale, nel 2008 ho seguito un corso organizzato da un’associazione amatoriale legata al cinema e all’audiovisivo, di scrittura creativa e sceneggiatura imparando la basi delle tecniche di riprese video e audio, l’uso degli storyboard, campi e piani di ripresa, piani di lavorazione e tipologie di montaggio con la realizzazione finale di un video spot pubblicitario.
Ho avuto anche esperienze nella realizzazione di videoclip per una casa discografica indipendente, con la possibilità di sperimentare anche il montaggio con l’uso del green screen.
Anche le esperienze nella produzione di teaser teatrali , video storytelling e cortometraggi mi hanno dato possibilità di esplorare diversi campi della post produzione.
Mi piace mettermi in gioco e sperimentare, così a inizio luglio di quest’anno ho partecipato a un stimolante laboratorio intensivo condotto dal regista Ferdinando De Laurentis sulle tecniche della vocalità e dizione, dello speakeraggio radiofonico, della lettura ad alta voce ed espressiva, chissà potrebbe esserci in una delle prossime videopoesie la mia voce declamante ma è ancora tutto in fase di studio, vedremo.
Inoltre anche l’esperienza in una compagnia teatrale amatoriale in veste di tecnico audio/luci e diversi eventi che ho ideato e realizzato per la divulgazione dell’arte videopoetica mi ha dato molte possibilità di conoscere e consolidare l’uso di diversi dispositivi quali microfoni, mixer, amplificatori, proiettori etc…
E parallelamente, per quanto riguarda le poesie scritte, il tuo linguaggio con cui ti esprimi deriva da una formazione letteraria, ad esempio alcuni autori che ti hanno ispirato?
Ho iniziato a comporre versi durante gli anni dell’adolescenza, non ho una formazione letteraria, sono sempre stato curioso delle dinamiche del mondo e dei suoi misteri.
I primi scritti sono stati ispirati dall’osservazione della natura, erano tendenzialmente descrittivi con riferimenti simbolici e metaforici dei vari elementi terreni.
Passando poi all’osservazione più profonda dei comportamenti umani, le poesie si sono arricchite di elementi spirituali e universali per cercare l’armonia dell’anima tra umanesimo, scienza, filosofia e spiritualità.
Alcune parole che si ripetono nei miei testi sono cuore, vita, pace, luce, universo, amore, tempo, energia, spazio, silenzio, umanità, speranza e proprio la speranza di invitare non solo a riflettere ma ad agire per vivere più in armonia con noi stessi e gli altri.
E proprio per le tematiche universali mi ha ispirato, leggendo una dei suoi libri “La poesia della natura”, il poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo bengalese Rabindranath Tagore per l’attenta contemplazione dei paesaggi che si fondono con la descrizione dell’amore, il viaggio, la gioia, Dio.
I suoi testi come molti dei miei hanno un finale aperto, per dare spazi di riflessione e stimolare un nuovo percorso di scoperte, tracciare linee guida per aiutare a trovare risposte alle domande che ci porgiamo, dando voce a quella parte di inesprimibile che aspetta e attende di essere condivisa.
Parlaci dei tuoi progetti futuri sia nel breve che nel lungo termine...
Per quanto riguarda il breve termine sto terminando la realizzazione di un video storytelling per la la Fondazione "Tito Balestra" un museo italiano d'arte moderna e contemporanea, situato nei locali del Castello Malatestiano di Longiano (FC), Tito Balestra fu un poeta italiano e un grande amante dell’arte.
Continuano gli eventi del progetto internazionale “Anita Fidelis” dove sono nel team come collaboratore e per il quale ho realizzato la videopoesia ufficiale “Anita è il tuo nome” da un testo poetico di Maria Gabriella Conti, tradotta in quattro lingue, un progetto umanitario di solidarietà e cooperazione che valorizza la donna, la femminilità e la parità di genere in ogni forma, declinazione ed espressione, e fonda i suoi principi sull’esempio della figura emancipata di Anita Garibaldi. www.anitafidelis.it
Dal questo progetto è nata un'altra grande iniziativa internazionale per valorizzare la donna e sensibilizzare i temi sulla parità di genere, la lotta alle disuguaglianze e la violenza sulle donne, "Donne fatali tra Medioevo e Rinascimento" per mettere in luce il ruolo della donna attraverso un viaggio suggestivo tra tante figure femminili italiane ed europee emancipate, carismatiche e virtuose, anche in rapporto al presente, attraverso anche la realizzazione di un video storytelling (della durata di 20 minuti) che ho prodotto assieme all'autore e coordinatore del progetto Andrea Antonioli.
Poi ho in calendario per settembre alcune date per divulgare l’arte videopoetica e ho in progetto altri eventi e format multisensoriali… ci sarà la pubblicazione di una nuova silloge… e altro ancora… sono sempre work in progress!
Nonostante i tuoi numerosi impegni hai trovato anche il tempo per il MAV. Grazie a te è nato il Movimento Artistico Videopoetico, un'associazione di videomaker nella quale sono anche io (ti ringrazio di avermi coinvolto). Quali sono stati i passi avanti di questo movimento e quali potrebbero essere in futuro; io un'idea ce l'avrei, fare in modo che ai concorsi di poesia venissero valorizzati i videomakers e anche gli interpreti vocali, sei d'accordo?
Il MAV è nato dalla passione di 4 cofondatori nel luglio del 2021. Il Movimento Artistico Videopoetico è composto da videomaker/videopoeti/registi e con il tempo da diversi collaboratori di vari settori artistici, tutti di provata esperienza per tutelare, divulgare, valorizzare, diffondere, definire e regolamentare più dettagliatamente e con maggiore efficienza questo segmento della videoarte.
Abbiamo cercato e stiamo provvedendo a sensibilizzare le Giurie nell’attribuire riconoscimenti anche ai videomaker e in merito siamo riusciti in alcuni concorsi ad ottenere per la prima volta questo importante risultato; studieremo la formula più idonea e la metodologia più appropriata anche per la valorizzazione della voce dei declamatori.
Concordo pienamente la tua osservazione, dietro la produzione di una videopoesia d’autore di qualità c’è un grande lavoro al quale non viene dato l’importanza che merita, inoltre è importante avere durante gli eventi di premiazione una struttura tecnica audio/video adeguata per poterle apprezzarle al meglio.
Abbiamo stilato i criteri di valutazione di un’opera videopoetica e creato le certificazioni M.A.V. per i concorsi, abbiamo realizzato il sito ufficiale www.videopoesie.org dove sono riportati molte informazioni sul team, concorsi certificati, definizione di videopoesia, rassegna stampa, video di alcuni eventi e altro ancora.
Sono stati inseriti e pubblicati sull’Enciclopedia TRECCANI su nostra proposta come M.A.V. tre neologismi "videopoesia" ,"videopoetico" e "videopoeta" citando la nostra definizione e i nostri riferimenti.
E’ un piacere condividere l’arte videopoetica, in questi anni ho avuto l’onore e il privilegio di conoscere molte persone che quotidianamente con sana passione, umiltà, coraggio, perseveranza, coerenza, cuore, determinazione, trasformano l’ordinario in straordinario, condividono e divulgano il loro “sentire” in questo viaggio, sinergie per continuare un confronto costruttivo ed esplorare nuovi percorsi artistici come la videopoesia a me e a noi tanto cara.
Grazie a te Stefano per essere stato con noi, metto di seguito alcuni link che possono servire ai lettori per approfondire quello che fai.

Siti di riferimento:
www.inuoviorizzonti.it (lo storico sito tra poesia, videoarte e scienza da oltre 22 anni)
www.videopoesie.it (la videopoesia, una nuova dimensione poetica)
www.icustodidellaurora.it (la silloge “I custodi dell’aurora” tradizione e tecnologia si fondono)
www.poetasdelmundo.it (sezione Italia, più di 9000 poeti di 137 nazioni uniti per la poesia)
www.videopoesie.org (sito del Movimento Artistico VideoPoetico  – M.A.V.)

Canale youtube:
https://www.youtube.com/@stefanocaranti


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