Intervista a Nina Gagliano

 


Buonasera a tutto il gruppo, oggi è un grande onore per me intervistare una delle nostre giurate. Nina Gagliano, calabrese doc, docente di materie letterarie e poetessa.

Ciao, intanto grazie per aver accettato di nuovo il compito ingrato/gratificante di fare da giurata... come valuti questa esperienza che ti ha visto giudice sia quest'anno, ma anche l'anno scorso con la stessa iniziativa e nella Poets Champions League?
Tu ringrazi me invece sono io a ringraziare te per queste magnifiche opportunità che mi hai offerto. Sono state, e continuano ad essere, esperienze entusiasmanti e coinvolgenti anche se estremamente difficili, considerando l'alto livello dei testi presentati. La valutazione è stata, come lo è ancora adesso, una fase molto delicata e sofferta ma ponderata, perchè basata su un' attenta e scrupolosa lettura del testo insieme alla disamina della struttura linguistica, nonché all'impatto emotivo ed al messaggio racchiuso nel contenuto. Siccome a volte l'assegnazione di mezzo punto poteva, come potrebbe anche adesso, fare la differenza per decretare la lista dei finalisti e quindi la poesia vincitrice, l'attenzione richiede sempre il massimo livello in relazione alla enorme responsabilità che il compito impone. Certamente il giudizio è personale ma non si allontana mai dalle linee basilari che richiede, a mio avviso, un buon testo poetico, vale a dire: chiarezza e correttezza espressiva, originalità ed armonica, emozionante sensazione data per l'adeguata connessione tra forma e contenuto.
Sappiamo che hai già all'attivo una silloge poetica e vorremmo sapere se ne hai un'altra in procinto di essere pubblicata e, comunque, siamo curiosi di quanto hai in cantiere...
Sì, ho in cantiere altre due sillogi, una è quasi pronta per andare in stampa, dal titolo: COCCI DI STELLE CADENTI, dove attraverso la struttura metrica dei sonetti, sono in tutto ottanta, parlo dei sentimenti in senso lato, quelli positivi e quelli negativi, in relazione a varie vicende vissute personalmente ed anche acquisite dalla sfera dell'attualità; l'altra è ancora in fieri ma ho ben chiaro l'argomento, parlerò solo dell'amore, quello romantico ma anche di quello sensuale, vissuto nelle varie fasi della vita di ognuno, per onorare il sentimento più nobile che anima ogni essere vivente. Il tutto possibilmente in strutture varie o in metrica o in versi sciolti.
Ora andiamo più in profondità, quali sono per te i momenti migliori per trovare l'ispirazione? Spesso le esperienze più forti, le più negative che subiamo durante la nostra vita sono proprio quelle che tirano fuori di noi la più estrema sensibilità e, per chi sa tradurla in arte, sono i momenti migliori per creare, cosa ne pensi?
Non credo ci siano momenti migliori per l'ispirazione, qualsiasi situazione può tramutarsi in poesia se si riesce ed entrare in intimo contatto con ciò che si vive o si vede e se ne percepisce l'essenza.
Sicuramente le esperienze fortemente emotive trovano appiglio maggiore in un animo poetico, specialmente quelle di dolore che toccano la sfera personale, ma è sempre magico trovare le parole rappresentanti la sensazione che si sta provando in un qualsiasi particolare momento, triste o lieto che sia. Del resto la poesia, almeno per me, è cielo che avvolge il mondo intero e nel mondo si trovano forme, materie, avvenimenti e sentimenti in attesa che qualcuno sia interessato a nobilitarli con coinvolgenti versi per farne la magia.


Cosa non dovrebbe mai mancare per te in una poesia?
Una poesia può essere scritta rispettando le regole metriche e tutte le strutture e le forme che la metrica prevede con accenti, rime, assonanze e consonanze, oppure in versi liberi, comunque sia è sempre una scelta libera e personale dell'autore, ma ciò che a mio avviso non dovrebbe mai mancare, come elemento imprescindibile, è l'uso corretto della lingua italiana. Per seguire il senso logico dell'argomento trattato sarebbe molto utile e più confacente alla fluidità e godibilità dello scritto stesso, osservare la sintassi e la grammatica, l'ortografia, gli articoli, questi sconosciuti che spesso vengono sottovalutati ed omessi come la punteggiatura, tutto ciò sicuramente darebbe un valore aggiunto e superlativo all'apprezzamento della poesia prodotta. È bello anche in un testo adoperare termini aulici, parole non tanto consuete che individuano una certa istruzione e le figure retoriche, atte alla valorizzazione del contenuto, però io aggiungerei, ma è il mio personalissimo pensiero, senza abusarne per non appesantire troppo la comprensione. È altresì interessante ed anche apprezzabile quando il poeta si cimenta nell'invenzione di nuovi termini, neologismi che meglio e bene si adattano all'idea, all'immagine che si vuole esprimere, arricchendo in modo proficuo la lista delle parole del nostro vocabolario. Del resto la lingua è un corpo vivente che ha subito parecchi cambiamenti dacché dal latino è diventata volgare, portato a dignità linguistica dal sommo Dante Alighieri. Solo lui è riuscito ad utilizzare nelle sue opere quasi 13.000 parole nuove. Passando attraverso i secoli, le mode e le culture ed i vari rappresentanti letterari, è giunta a noi, agli autori dell'epoca attuale, i quali per le innovazioni tecnologiche, nuovissimi mezzi adoperati per la scrittura e la comunicazione, hanno adoperato nei loro testi espressioni attinenti al tempo corrente.
Che cos'altro ti piace scrivere oltre alle poesie? E, in generale, cosa ti piace leggere?...
A dire il vero mi sono cimentata anche nella scrittura di qualche racconto ma devo dire che il fascino del testo poetico è sempre prevalso in modo prepotente. Amo soprattutto la poesia, che io considero come un piccolo romanzo, fin da quando ero bambina ed entusiasta sottoponevo i miei primi versi al vaglio di mia madre che, ovviamente come è facile comprendere, si congratulava con mille baci e mi incoraggiava a continuare.
Avendo dovuto, per motivi professionali, non solo leggere, ma studiare libri molto impegnativi, adesso prediligo letture più "leggere" si fa per dire, ma costruttive di una maggiore spiritualità. Non disdegno i racconti antichissimi della Bibbia che mi suscitano stupore e commozione come pure i Salmi, splendide poesie -preghiere invitanti alla riflessione e ad un contatto più diretto e personale con il Creatore. Mi affascina molto il misticismo e la conoscenza di quei tantissimi personaggi che hanno fatto della loro vita una continua offerta all'Amore Assoluto, traendone il massimo beneficio in ricchezza interiore e collaborazione fraterna.
Domanda banale, ma... chi è la Nina Gagliano di tutti i giorni?
Vuoi sapere chi sono nel mio quotidiano? Una persona molto semplice che vive nell'affetto dei suoi familiari a cui restituisco ogni bene, ma l'amore più grande è riservato ai miei quattro nipotini, ai quali offro tutta la mia disponibilità specialmente nell'aiutarli ad affrontare le difficoltà dello studio, del resto da una nonna professoressa ci si aspetta anche questo. Seguo il cinema, la musica e la pittura di cui ho un valido esponente in famiglia, infatti la mia prima figlia oltre a svolgere normalmente la sua professione di farmacista, è anche un'affermata pittrice e le sue opere sono molto richieste; ne sono molto orgogliosa perché è quello che avrei voluto fare anch'io, ma evidentemente non avevo il medesimo talento.

Congratulazioni per tua figlia e, permettimi di dire, non si può essere talentuosi in tutto e te ne hai da vendere...
Grazie per le tue congratulazioni e, per concludere permettimi Wilbur di rivolgerti ancora una volta i miei più sentiti ringraziamenti per avere trovato le giuste immagini a rappresentare i miei versi e fare in modo che la nostra videopoesia si affermasse al secondo posto nella sezione dedicata a tale componimento del Concorso Internazionale pittorico e poetico della città metropolitana di Messina, vale a dire il MEMORIAL CESARE CACCIOLA, un artista siciliano prematuramente scomparso di cui ha voluto celebrare la memoria, organizzando un evento straordinario, il figlio Fabrizio Cacciola, poeta di Sparta; con te non posso non citare e ringraziare ancora Rodolfo Lettore, voce suadente ed irripetibile, declamante in maniera straordinaria i miei versi. Il premio è qui a casa mia, ma è di tutti e tre... il mio saluto è un abbraccio affettuoso per entrambi.

Mi unisco al tuo saluto a coloro che hai menzionato e a tutto il gruppo, in particolare a chi deve ancora inviare la propria opera. Aspettiamo i vostri versi!

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