Intervista a Chiara Taormina

Oggi abbiamo il piacere di avere con noi l'autrice Chiara Taormina con la quale ho un'ottima esperienza anche di collaborazione artistica. Fu lei che due anni fa dette il nome al contest Parole riflesse essendo la prima ad affiancarmi in giuria e per quello non finirò mai di ringraziarla per il tempo e le capacità che ha messo a disposizione a me e a tutti i partecipanti. Chiara è un'autrice di grande talento le cui opere spaziano dai racconti per ragazzi, fino alle poesie, insomma è difficile definirla con poche parole pertanto andiamola a scoprire meglio in questa intervista.



Ciao Chiara, il tuo ultimo libro menziona il pittore Raffaello ed anche una tua precedente storia era incentrata su un altro personaggio storico, come mai questa scelta di legare storie tra recente e passato?
Ciao Wilbur e grazie per questa intervista. La scelta di raccontare la vita dei personaggi del passato è stata dettata dalla mia passione per la storia e l’arte, infatti, l’ultimo libro da te menzionato “Il segreto di Raffaello e Margherita” parla proprio dell’amore di due ragazzi della nostra epoca per l’arte e in particolar modo per le opere di Raffaello Sanzio. Credo che gli adolescenti dei nostri giorni abbiano bisogno di letture coinvolgenti e avventurose, ma non per questo dovrebbero rinunciare alla voglia di arricchire le loro conoscenze con uno sguardo al passato per comprendere meglio il presente in cui vivono.
Secondo te nel rapporto col lettore, quanto è importante che esso si immedesimi nei personaggi?
I personaggi di un libro devono catturare l’attenzione e la simpatia del lettore dalle prime pagine. Per raggiungere questo scopo, serve esperienza e soprattutto la capacità di rendere vivi i protagonisti, ma soprattutto il lettore deve potersi identificare in quei personaggi che sente più vicini al suo modo di essere e alla sua sensibilità.
Spesso chi legge pensa che nelle storie dei racconti ci sia molto dell'autore, in riferimento ai tuoi ultimi libri sui personaggi storici, quanto ti senti una persona di un'altra epoca e quanto di te c'è nei personaggi attuali?
In tutti i libri che ho scritto sino ad oggi, e non sono pochi, ho sempre inserito delle note autobiografiche o fatto cenno a episodi della mia vita. Non mi sento una persona di un’altra epoca, ma spesso mi sento di vivere in un contesto non idoneo alla mia estrema sensibilità. Attraverso i protagonisti delle mie opere cerco di far emergere il mio senso di giustizia, il mio amore per la natura e gli animali.
Visto che hai scritto anche libri per bambini, c'è un approccio diverso allo scrivere quel tipo di storie rispetto a quelle più complesse?
In realtà quando mi rivolgo ai lettori più giovani l’approccio non cambia, perché i bambini di oggi sono perfettamente in grado di comprendere storie complesse. Quello che cambia sono le tematiche: cerco di differenziarle a seconda della fascia di età a cui mi rivolgo.
So e sappiamo che sei anche una valente poetessa, oltre a parlarci dei tuoi riconoscimenti, cosa è per te la lirica poetica?
La poesia è stata la prima forma letteraria a cui ho dedicato gran parte della mia giovinezza. Se dovessi definire la poesia lo farei con un aforisma da me scritto un po' di tempo fa:
La parola appartiene alla vita
il silenzio alla morte
Nel mezzo la poesia

Passando ad opere d'arte ancora più brevi sappiamo della tua passione e capacità nello scrivere gli haiku, cosa costituiscono per te e per la tua formazione artistica?
L’haiku è una forma di poesia che ha avuto origine in Giappone, la pratico da molti anni perché mi piace la sua brevità: in 17 sillabe si deve concentrare un’emozione scaturita dal contatto con la natura. Trovo che questo genere consenta di esternare tutta la capacità di sintesi del pensiero nell’arte poetica. Spesso è una sfida e ci vuole molta concentrazione, ma sono soddisfatta dei miei componimenti.
Di seguito i tuoi link e recapiti.
Il segreto di Raffaello e Margherita
E la tua pagina
Un caro saluto a te e a tutto il gruppo.

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