Intervista ad Antonella Margherito
Buonasera a tutti e ben ritrovati. Eccoci a un altro appuntamento in questo ciclo di interviste del mese di luglio sul nostro salotto culturale del blog “L’imago della parola”. Stasera intervisto la poetessa e attrice Antonella Margherito, voce di molti miei video che ha pubblicato una silloge della quale ho avuto l’onore di scrivere la prefazione.
Ciao
Antonella, raccontaci un po' di te e del percorso come attrice di teatro e
doppiatrice e poi com'è scattata la passione per la poesia
Sono di origine campana, precisamente sono nata e
cresciuta a Pompei. Ho quindi nel DNA quella naturale propensione a vivere
d'arte ed ero piccolissima quando ho calcato per la prima volta il
palcoscenico, scoprendo un'ambiente per me naturale, un habitat in cui mi sono
sempre sentita a mio agio, tanto da indurmi nel tempo ad approfondire le
tecniche di recitazione fino ad approdare nel mondo affascinante e complicato
del doppiaggio. Sono riuscita studiando e frequentando i laboratori dei più
grandi professionisti a carpire e imparare i segreti del mestiere superando
tante difficoltà. Questa esperienza formativa mi aiuta oggi a interpretare e
declamare non solo le mie poesie, ma anche quelle di altri autori per
realizzare videopoesie.
La passione della poesia, quindi, è nata di pari
passo con quella teatrale in età infantile, trovando poi nell'adolescenza
motivazioni più radicate grazie anche agli studi scolastici e al piacere della
lettura in generale.
Prima di parlare del tuo libro, c’è qualcosa che nello scrivere non riveleresti mai e c'è altro che invece ci tieni a esporre?
Io credo che nella scrittura e in particolare
nelle poesie, sia inevitabile mettersi a nudo raccontando a volte anche in
maniera inconsapevole la visione più intima e defilata di noi stessi. Credo che
ciò che arriva di più al lettore, coinvolgendolo emotivamente, sia la
sincerità. La magia tra chi scrive e chi legge sta proprio in quell'empatia che
permette di creare un legame animico.
Quali sono le tue fonti di ispirazioni per le tue
poesie? Esiste un momento particolare della giornata?
Affermava il filosofo Bernardo de Chartres:
"siamo nani issati sulle spalle di giganti".
Oggi non potrei amare la poesia se non avessi
amato i tanti e grandi poeti che mi hanno accompagnato in diverse fasi della
vita. A partire da Leopardi, Pascoli e Montale colonne portanti della mia
giovinezza, per arrivare alla fase in cui mi sono appassionata soprattutto alle
poetesse contemporanee come Alda Merini, Wislawa Szymborska, Patrizia Cavalli,
Mariangela Gualtieri per citarne solo alcune, senza trascurare però figure
iconiche della Storia come Gaspara Stampa e Cristina Campo sulle quali ho
realizzato articoli biografici pubblicati anche qui su “L’imago della parola”.
Per quanto riguarda un momento particolare in cui
nasce l'ispirazione devo dire sorridendo, perché sembra un classico luogo
comune, ma accade molto spesso di notte. Tuttavia, può capitare anche nelle
situazioni più svariate, osservando la natura, le persone, tutto ciò che mi
circonda, a volte con un senso di estraneità dalla realtà stessa, e di
"disarmonia con essa" come suggeriva Montale.
Come è nata la tua silloge? Parlaci un po' di come
si è creata fino alla pubblicazione avvenuta di recente.
Prendo in prestito alcuni versi della poetessa
Antonia Pozzi :
Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –
Ma giungerà una sera
a queste rive
l'anima liberata
La mia silloge è nata, appunto, dal desiderio di
una leggera profondità, raccogliendo le liriche che avessero un filo conduttore
comune e che potessero arrivare con semplicità ma efficacia a toccare le corde
più profonde e intime dell'anima
Con la mia silloge che si intitola "Fino
all'ultimo verso" cerco di condurre il lettore nel mio mondo, nel mio
cuore e più ambiziosamente nel complesso e affascinante mondo dell'amore in
tutte le sue sfaccettature per inebriarlo di parole e di versi liberi da
sorseggiare come un calice di buon vino rosso.
E per quanto mi
riguarda ci sei riuscita davvero a toccare le corde più profonde, ho letto con
piacere tutte le tue poesie. Quanto è importante, invece, nel trovare
l'ispirazione, l’aver interpretato poesie di altri?
Quali sono i tuoi progetti dopo la silloge, magari
ti cimenti anche nella prosa?
Posso dire che non c'è un
giorno in cui non scriva, anche solo pensieri diaristici.
Mi piacerebbe quindi realizzare altre raccolte di
poesie che resteranno sempre le mie fedeli compagne di vita. In fondo al
cassetto un progetto in prosa si intravede... Chissà!
E io spero
che possa uscire dal cassetto un giorno. Ci sono temi ricorrenti o fili
conduttori che legano le tue poesie?
Sicuramente sono una inguaribile romantica, per
cui l'amore è un tema che ricorre spesso. Perché l'amore comprende tutto.
Quello che hai, quello che sei, quello che vorresti.
Qual è il messaggio principale che speri di
trasmettere ai lettori attraverso i tuoi versi?
Ho scelto in questa silloge di esprimermi con
semplicità senza una metrica specifica per condurre ogni lettore in uno stato
emozionale immediatamente fruibile ma a lunga conservazione, con liriche in cui
ognuno possa riconoscersi, ritrovarsi e sentirsi condotto per mano in una
leggera profondità.
Grazie Antonella,
voglio invitare tutti ad acquistare il tuo libro. Linkando il tuo profilo
potranno trovare tutti i riferimenti.
https://www.facebook.com/antonella.margherito
Grazie a te Wilbur. Vorrei
concludere ringraziando coloro che hanno sempre creduto in me, sostenendo i
miei progetti e aiutandomi a non perdere mai di vista i miei sogni. A ognuno di
voi auguro di vivere la poesia e la bellezza che vi circonda attraverso gli
occhi del cuore.
Buona Poesia a tutti!


Commenti
Posta un commento