Poeticamente - La poesia di Cristina Campo
Il mondo d’oggi ha un fiuto infallibile nel tentar di schiacciare ciò che è più inimitabile, inesplicabile, irripetibile. Tutto ciò che non gli può somigliare”. Iniziamo così la nostra rubrica Poeticamente, con una frase di una delle più alte voci poetiche del novecento riconosciute nel mondo Letterario. Parliamo di Vittoria Guerrini, in arte Cristina Campo (Bologna 1923, Roma 1977) a cent'anni quindi dalla sua nascita. Appassionata studiosa di Hofmannsthal, rivisitò il mondo misterioso delle fiabe svelandone le trascendenti simbologie. Fu traduttrice e critica di originale metodologia, enucleando dalle opere letterarie l’idea del destino e il dominio della legge di necessità sulle vicende umane che l’arte esprime in una aurea di bellezza. Appartenne al ristretto nucleo di intellettuali che avviarono l’introduzione di Simone Weil in Italia. A Simone l’avvicinavano l’amore per l’assoluto e per gli ultimi, la scoperta di concetti come “ombra”, “attenzione” e “sprezzatura”, la ricerca...